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VILLAMAR: MURALES
L’arte muralistica nel ns. paese si è sviluppata verso la seconda metà degli anni ’70.
I promotori di tale iniziativa sono stati i pittori locali Antioco Cotza, insieme ad un suo amico Cileno, Alan Joffré, esule politico, ospite in quel periodo del Sig. Antioco Cotza, e Antonio Sanna.
L’aspetto di Villamar, in poco tempo, cambiò radicalmente: perse il suo aspetto grigio e anonimo e assunse colore e vivacità.
La realizzazione dei murales era solo un aspetto del risveglio sociale e culturale che si stava verificando in paese.
Fu nel 1976 che si ebbe il ricambio dell’Amministrazione Comunale con l’avvento di persone giovani, cariche di entusiasmo e di voglia di cambiare, che si attivarono maggiormente le sezioni dei locali partiti politici, che si costituirono associazioni culturali e fu in quegli anni che si svilupparono attività culturali quali mostre, dibattiti, concerti etc.
Villamar era conosciuto come un paese vitale e pieno di positivi fermenti. I turisti di passaggio per Barumini e la Giara, attratti e incuriositi dai murales, si fermavano finalmente anche nel ns. paese, avendo così l’opportunità di conoscere altri ns. tesori quali la chiesa di San Pietro e il retablo del Cavaro.
I murales realizzati sono principalmente di due generi diversi.
Quelli eseguiti da Cotza e dai suoi amici, con colori vivaci e forti sono solitamente di denuncia sociale e rappresentano particolari momenti e avvenimenti storici locali e mondiali.
Quelli realizzati da Sanna, spesso rappresentano paesaggi, località, usi e costumi scomparsi del paese.